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Torta con farina di castagne, uvetta, pinoli e cioccolato – Giovanni Odino

Torta con farina di castagne, uvetta, pinoli e cioccolato

Una torta con farina di castagne arricchita con uvetta, pinoli e cioccolato.

Torta con farina di castagne

Torta con farina di castagne, uvetta, pinoli e cioccolato

Questa torta ha minori gusto e consistenza tipici della farina di castagne rispetto al dolce presentato con il nome: “Castagnaccio di casa” in altra pagina. Piacerà anche a chi non apprezza il gusto di questo frutto. Noi la chiamiamo semplicemente: Torta con farina di castagne.

La ricetta descrive come viene preparato da mia moglie Adele. È buonissima e vale la pena di provarla.

Il romanzo.

Romanzo È caduto un pilota

Nel mio romanzo “È caduto un pilota nel giardino” ho descritto questa ricetta nel Capitolo 24. La prepara la protagonista Carlotta per il pilota Edoardo.

Cliccate di seguito per leggere un estratto dal romanzo “È caduto un piota nel giardino”.

Cliccate sull’immagine per essere collegati alla pagina dell’editore dove potrete scaricare il romanzo nelle versioni idonee per eReader, Kindle o Play Libri al modico costo di €. 1,99.

Ingredienti.

Dosi per la preparazione di una torta come da fotografia (diametro 22 cm.) sufficiente per 12 porzioni da fine pasto.

– Farina di castagne: 200 gr.;
– Farina tipo 00: 100 gr;
– Zucchero semolato: 50 gr;
– Uova: 3 di media grandezza;
– Olio di semi: 100 ml;

– Lievito per dolci: una bustina;
– Cacao amaro in polvere: 2  cucchiai rasi;
– Pinoli: una manciata;
– Uvetta: un pugno;

– Burro e farina: q.b. (per la teglia);
– Cioccolata fondente: 100 gr;

– Zucchero a velo: q.b. per la spolverata;
– Latte e acqua: q.b. (circa 150 gr in tutto).

Panna semi-montata

Panna semi-montata

Ingredienti per l’eventuale panna d’accompagnamento (dosi minime, valutate se prepararne una quantità maggiore).

– Panna liquida: 500 ml.;
– Zucchero a velo: 100 gr.

Preparazione.

Miscelare le farine, lo zucchero, il lievito e le uova una alla volta mescolando accuratamente per evitare grumi. Proseguire con l’olio di semi, i pinoli, l’uva sultanina (strizzata dopo che l’avrete precedentemente ammollata nell’acqua per una mezz’ora), il cacao amaro e il cioccolato fondente ridotto in piccoli pezzi.

Aggiungere, poco per volta, continuando a mescolare, acqua e latte in parti uguali fino a quando l’impasto risulterà di una consistenza piuttosto vischiosa che lo farebbe colare  con lentezza.

Versare il composto in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata, del diametro già specificato,  in modo che lo strato non risulti troppo spesso così da facilitarne la cottura.

Cottura.

Cuocere in forno caldo preriscaldato a 180° per circa quaranta minuti (dipende dal vostro forno).  Controllare la cottura usando uno stuzzicadenti: dopo averlo infilato nella parte centrale del dolce, all’estrazione dovrà risultare asciutto.

Servizio.

Lasciate raffreddare. Prima di servire spolverate con zucchero a velo.

Oppure, come suggerito e descritto nel Capitolo 24 del mio romanzo, preparate della panna semi-montata da portare in tavola in un contenitore separato in modo che ogni commensale se ne possa servire a piacere.

Prendete  0,5 litri di panna fredda di frigo e versatela in una ciotola. Lavoratela con la frusta, anch’essa in precedenza raffreddata, aggiungendo 100 gr. di zucchero a velo, fino a che avrete ottenuto una semi-montatura (oppure di più, a vostro piacere). Conservare in frigo fino al momento di servire.

Da bere.

Tutti i vini da dessert: liquorosi o passiti.