Liquore Crema di Limoncello

Un golosissimo liquore dall’inebriante profumo rubato ai limoni della Costiera.

Il limoncello, copio da Wikipedia, è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione in alcol etilico delle scorze del limone, miscelata in seguito con uno sciroppo di acqua e zucchero.

Continuiamo a leggere per avere qualche informazione. Il termine “limoncello” sarebbe derivato da un vezzeggiativo della parola “limone”. Il termine si riferiva inizialmente a una varietà di limoni di dimensioni più contenute (probabilmente il lime o limetta) ed era in uso già dal 16° secolo insieme a quello di “limoncino”.

La terza edizione (1691) del vocabolario degli Accademici della Crusca riporta il termine limoncello col significato (o accostamento) di “acqua cedrata”. Il termine limoncello aveva infatti assunto a un certo punto anche il significato di limonata, la quale era utilizzata come medicinale.

L’uso della parola “limoncello” per riferirsi a un liquore al gusto di limone è, probabilmente, un accostamento relativamente recente affermatosi nel Novecento. La storia dello stesso liquore non è nota con precisione, considerando anche che vi sono degli interessi commerciali sulla bevanda e spesso i commercianti tendono faziosamente ad appropriarsene la paternità per fini di promozione (come già accaduto con il caffè all’uovo vietnamita). La prima comparsa nelle fonti che citano il “limoncello” come liquore risalirebbe al Novecento.

Mia moglie Adele prepara una variante del liquore: la “Crema di limoncello”. Fondamentalmente ha il sapore del Limoncello ma si presenta cremosa e vellutata al palato. Il profumo è arricchito da quello della vaniglia. Il risultato è perfetto per far pace con il mondo intero.

Ingredienti. 

Dosi per la preparazione di circa 1 Litro di liquore (quel po’ in più serve per assaggiare il risultato della fatica):

  • Limoni biologici della Costiera: 4;
  • Latte intero fresco: 250 ml;
  • Panna per dolci fresca: 250 ml;
  • Zucchero semolato: 400 gr;
  • Alcol puro a 95°: 300 ml;
  • vaniglia: 1 baccello intero;

Preparazione. 

Lavate bene i limoni. Con il pelapatate tagliate le scorze senza alcuna parte bianca, che darebbe un gusto amaro al liquore. Prendete un barattolo a chiusura ermetica della capienza adeguata, versateci l’alcol e aggiungete le scorze. Lasciate macerare per un mese al buio e al fresco. Ogni giorno date un’agitata al barattolo.

Trascorso il mese, in una pentola portate a bollore il latte e la panna ai quali avrete unito il baccello di vaniglia inciso per permettere la fuoriuscita dei semini. Spegnete e lasciate intiepidire. Unite lo zucchero e mescolate fino a farlo sciogliere completamente.

Togliete il baccello e filtrate al colino fine per eliminare, se vi danno fastidio, i semini. Prendete l’alcol, togliete le scorze e, dopo averlo filtrato, unitelo alla miscela di latte e panna. Mescolate con cura.

Usando un imbuto, versate il liquore nelle bottiglie che conserverete nel freezer. In teoria dovreste aspettare un mesetto prima di consumarlo. In teoria: un paio d’ore bastano per assaggiarlo e rimanerne ammaliati. Consiglio di non farlo, altrimenti non conoscerete mai il gusto di quello “stagionato” un mese.

Se volete sapere come si calcola la gradazione alcolica, ecco il metodo: Convertite tutti i valori, se dati in unità di misura diverse, in volume, dividendo il peso di ogni elemento per il suo peso specifico (zucchero: 1,6; Alcol: 0,789; Latte: 1,04; Panna 1,05; Alcol 0,789) e sommateli. (Zucchero 400 /1,6=250 + Alcol 300 + Latte 250 + Panna 250 = Totale 1050 ml.). Moltiplicate la gradazione dell’Alcol (normalmente 95°) per il suo volume (95×300=28.500.). Dividete il risultato ottenuto per quello della prima operazione per ottenere la gradazione alcolica (28.500 / 1050= 27,14 gradi).

Io ho specificatamente chiesto che fosse abbastanza alcolico, se lo volete più leggero diminuite l’alcol a 250 ml così la gradazione risulterà di 23,75 gradi (95×250=23.750 / 1000) .

Riassumendo: Dividendo: il volume totale degli ingredienti; Divisore: la gradazione dell’Alcol per il suo volume; Quoziente: la gradazione alcolica della miscela.

Considerazioni. 

La crema di limoncello, di solito, viene servita ghiacciata dopo i pasti. Nulla osta ad un suo utilizzo come golosissimo drink estivo. Ottima per aromatizzare dolci. Indispensabile utilizzare i limoni della Costiera dal profumo irresistibile.