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Castagnaccio di casa – Giovanni Odino

Castagnaccio di casa

Un dolce con la farina di castagne semplice e buonissimo.

Castagnaccio di casa

Castagnaccio di casa

Una versione ingentilita del  Castagnaccio. Non ha un nome (noi lo chiamiamo castagnaccio) ma in realtà è un dolce con preponderanza di farina di castagna. Le caratteristiche organolettiche e la consistenza date dalla farina di quel frutto sono alleggerite dalla presenza degli altri ingredienti.

Questa ricetta descrive come viene preparato da mia moglie Adele. Come al solito, lo consiglio vivamente, a me piace moltissimo.

Ingredienti

Dosi per la preparazione di due dolci come da fotografia (diametro inferiore sui 18/19 cm.) sufficienti per 12 pozioni da fine pasto o 8 da colazione.

– Farina di castagne: 300 gr.;
– Farina tipo 00: 4 cucchiai;
– Zucchero: 4 cucchiai;
– Marmellata di vostro gusto: 3 cucchiai;
– Bicarbonato: 1 cucchiaino;

– Uvetta sultanina: 50 gr.;
– Cacao amaro in polvere: 2 cucchiai rasi;
– Pinoli: una manciata;
– Latte e acqua per impastare;

– Burro e farina per la teglia: qb;
– Miele per lucidare: qb.

Preparazione.

Miscelare le farine, lo zucchero, il bicarbonato, il cacao, la marmellata, i pinoli, e l’uva sultanina (strizzata dopo che l’avrete precedentemente ammollata nell’acqua per una mezz’ora.).

Aggiungere, poco per volta, continuando a mescolare, acqua e latte in parti uguali (o solo acqua) fino a quando l’impasto risulterà di una consistenza piuttosto vischiosa che lo farebbe colare da solo ma con una certa lentezza.

Versare il composto in due tortiere, imburrate e infarinate, del diametro già specificato all’inizio della ricetta, in modo che lo strato non risulti troppo spesso così da facilitarne la cottura.

Cottura.

Cuocere in forno caldo preriscaldato a 200° per quaranta minuti.  Controllare la cottura usando uno stuzzicadenti: dopo averlo infilalo nella parte centrale del dolce, all’estrazione dovrà risultare asciutto.

A cottura ultimata, ancora caldo, pennellare con il miele la parte superiore per lucidarla. A noi piace usare quello di castagno, ma qualsiasi tipo di miele andrà benissimo.

Da bere.

Tutti i vini da dessert: liquorosi o passiti. 

Considerazioni.

Questo dolce mantiene le caratteristiche organolettiche delle castagne, ma in forma meno “pastosa”. Risulterà graditissimo a chi ama i prodotti dolciari a base di farina di castagna e piacerà  anche a chi li apprezza meno. Si conserva anche fuori frigo per qualche giorno.