
Il Super Nintendo

La copertina del gioco

Azione del gioco
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Recensione a cura di Luca
Fassi e Simone Odino
Il lancio del
Super Nintendo Entertainment System (SNES)
avvenne il 26 novembre 1990 in Giappone (con il
nome di Super Famicon). La console fu poi
lanciata negli USA nel natale del 1991e solo piu'
tardi in Europa. Dal suo arrivo sul mercato fu
riconosciuta come la migliore console 16-bit; il
sistema infatti aveva caratteristiche pr molti
versi superiori ai suoi concorrenti (su tutti la
Genesis, della Sega); come effetti grafici
inclusi in chip speciali nelle cartuccie e sonoro
in qualita' quasi CD e sorround. Giochi famosi
come Super Mario World, Super Mario Kart, Street
Fighter 2 contribuirono a decretarne il successo.
Il quinto capitolo
della saga di Captain Tsubasa è, innanzitutto,
in Inglese!... almeno si capisce cosa succede.
Per questo l'ho trovato un po' piu' facile degli
altri. Comunue è il gioco da cui iniziare per
poter provare anche i precedenti III e IV;
inoltre è probabilmente il più curato per
quanto riguarda l'aderenza allo stile del
cartone. La nostra avventura parte da una partita
in cui, usando la squadra di Shun Nitta (Patrick
Everett), siamo impegnati in una facile partita.
Dopo questa sorta di prologo impersoneremo Holly,
appena ingaggiato dal Lecce (!), nel difficile
campionato italiano, contro squadre più o meno
forti tra le quali spiccano il Milan di Strat, il
bomber della nazionale italiana, la Juventus di
Lenders, Warner e Faketi, quest'ultimo regista
degli azzurri, l'Inter, il cui punto di forza é
il portiere Bauer, titolare della nazionale
tedesca, ed infine il Parma di Sinioni, asso
brasiliano. Dopo aver vinto il campionato con
Holly, ci troviamo al comando di un Giappone
privato di Holly, Benji, Mark e Warner, che si
trova ad affrontare la coppa d'Asia, dopo
un'amichevole contro gli USA, resa fortissima da
Silvester Luck. La suddetta coppa si rivela più
difficile del previsto, ma il Giappone dovrebbe
riuscire a vincerla (questo naturalmente dipende
da voi, quindi non lamentatevi se perdete 15 a 0
e non vincete la coppa). Questo successo é
dovuto in particolare a Tom Becker, che prende
per mano la selezione nipponica in molti casi,
quando ci si trova in situazioni di
scoraggiamento generale. Nel corso della coppa
emergono come talenti anche Ross, sempre a a
scartamento ridotto, Callaghan e Sam Reynolds,
perno della difesa. Dopo la vittoria in Asia i
nostri, questa volta al completo, si cimenta
nella coppa del mondo: troverà, il Brasile di
Santana e Siniori, L'Italia di Strat ed
Hernandez, l'Argentina di Genius Diaz, Pascal ed
un certo Bati (?), ma soprattutto la Germania di
Schneider, Cappelmann e compagnia bella. A queste
si aggiungono formazioni leggermente meno
quotate, come la Francia di Pierre e Napoleon,
l'Olanda di Bergka (?!) e la Bulgaria, quest'
ultima una squadra di fallitacci che i Jap
incontreranno per prima demoliranno per bene
(come mi segnala Snake, sembra più l'Uruguay che
la Bulgaria...). La finale é contro una squadra
particolare, di cui mi riservo di dire il nome ed
i giocatori principali (di cui uno é una vecchia
conoscenza), per lasciarvi la sorpresa. Inutile
dire che battere questa squadra di fuoriclasse
sarà un'impresa epica, ma non vi dico la
soddisfazione. Ultima nota: quando si batte una
squadra, la si può usare in un campionato che si
può organizzare con una pratica opzione.
Tutto il gioco é
permeato da un'atmosfera coinvolgente, la stessa
del cartone, e la sua impostazione non é
canonica: mi spiego: la visuale é laterale, e
quando un nostro giocatore viene a contatto con
la palla o con il portatore di palla, si decide
cosa fare grazie ad un pratico menu che
comparirà automaticamente: se il giocatore ha
abilità speciali potrà utilizzarle mediante la
pressione di un altro tasto. Faccio un esempio:
se Holly si trova in prossimità della porta e
chiamate il menu, in luogo di un tiro canonico,
che non intaccherà più di tanto le riserve
energetiche del giocatore, potete effettuare un
dispendioso tiro speciale, che vi priverà di
molta più energia ma vi darà un'alta
possibilità di segnare. Può sembrare a prima
vista macchinoso, ma dopo due partite diventerà
la cosa più naturale che possiate fare.
Rimangono da fare un paio di appunti: é
implicito che tra una partita e l'altra vi sono
scene e dialoghi lunghi e curati, in gran parte
tradotti in un ottimo inglese, ed inoltre, quando
fate una mossa speciale partirà un'animazione
esaltantissima stile-cartone, con varie
esclamazioni, reti che si rompono, palloni che
penetrano nella terra (!),che si sgonfiano contro
il palo e chi più ne ha più ne metta. Forse
sono solo un esaltato, ma pur non vantando una
grafica da urlo, reputo questo un gioco
eccellente: sarà perché seguo anche la serie
animata ed il gioco segue la serie stessa, ma
posso dire di essermi maggiormente divertito con
questo gioco che con altri del calibro di Actua
soccer, che vantano comunque una realizzazione
tecnica di gran lunga superiore a quella di
questo Captain Tsubasa V.
Sul web ho trovato
anche un trucco che si riferisce, ovviamente,
alla console: nello schermata del menu iniziale,
premento Tastosù+y+b (fate riferimento alla
configurazione dell'emulatore per identificare a
quali tasti della vostra tastiera corrispondono )
si può andare in un menu speciale delle musiche.
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